La scienza al servizio dell’arte e della conservazione
Indagini scientifiche per la conoscenza e la conservazione delle opere d’arte, attraverso lo studio della storia dei materiali.
Progetti e collaborazioni
Tra le attività svolte, si presentano alcuni progetti di rilevanza nazionale che hanno visto il laboratorio impegnato nello studio dei materiali, nella caratterizzazione dello stato di conservazione e nell’analisi dei fenomeni di degrado.Parco Archeologico di Pompei
Calchi in gesso delle vittime della eruzione vesuviana:indagini scientifiche propedeutiche al restauro dei calchi in gesso delle vittime
Villa dei Misteri: indagini scientifiche per il riconoscimento delle tecniche pittoriche e per lo studio del degrado e della tecnica esecutiva propedeutiche all’intervento di restauro
Soprintendenza Archeologica Lazio ed Etruria Meridionale, Necropoli della Banditaccia, Cerveteri
indagini scientifiche per la caratterizzazione dei pigmenti nelle tombe dipinte e ricostruzione della iconografia perduta.
Galleria degli Uffizi, Firenze
Dipartimento delle antichità classiche: mappatura e riconoscimento dell’originaria policromia sul cosiddetto “Vaso Medici”
Dipartimento delle antichità classiche:indagini scientifiche per il riconoscimento della policromia originaria sulle sculture di epoca Greca e Romana della collezione Medici.
Cappelle Medicee – Firenze
indagini scientifiche per il riconoscimenti del degrado per il restauro dei monumenti funebri eseguiti da Michelangelo Bonarroti
I diversi lavori eseguiti su opere di pittura mobile hanno permesso di ottenere conoscenze sulle tecniche esecutive e sui materiali utilizzati da artisti quali: Tintoretto, Tiepolo, Leonardo da Vinci e bottega, Peter Paul Rubens, Jean-Baptiste Camille Corot, Giovanni Paolo Panini, Jan Van Eyck, Amedeo Modigliani, Dosso Dossi, Annibale Carracci, Lucio Fontana, Jackson Pollock, Tiziano, Guercino, Anton Van Dyck e altri.